Education · BNI Lucca
E lo facciamo con l'arma più sottovalutata che abbiamo: il Codice Etico BNI. Quelle 6 righe che hai firmato entrando, e che forse non hai più riletto.
La formula di oggi
I primi due li abbiamo già visti in queste settimane. Oggi il terzo. Ed è quello che tiene insieme gli altri due.
6 righe, non burocrazia
È la tua garanzia di qualità. Firmata.
Ogni volta che un collega passa il tuo nome, mette in gioco la sua reputazione. Il Codice Etico è la lista delle promesse che gli fai: "fidati, con me non farai brutta figura".
Le 6 promesse
Sei righe. Adesso le trasformiamo in una checklist di cose che gli altri vedono.
Promessa 1"Fornirò la qualità del prodotto/servizio al prezzo che ho quotato."
Il prezzo che dici è il prezzo che fai. La qualità che mostri è la qualità che consegni. Nessuna sorpresa in fattura, nessun "ah, ma questo è a parte".
Un preventivo gonfiato a lavoro finito, e il collega che ti ha segnalato non ti segnala più. La brutta figura l'ha pagata lui, con la sua faccia.
Promessa 2"Sarò corretto nei confronti degli altri membri e delle loro referenze."
Il contatto che ti passa un collega lo tratti con la stessa cura con cui vorresti trattassero i tuoi. Niente scorciatoie, niente "tanto me l'ha dato lui".
Bruci un contatto e non bruci solo quello: bruci la fiducia del collega che te l'ha dato. E quella non si ricarica in fretta.
Promessa 3"Creerò consenso e fiducia tra i membri e i loro potenziali clienti."
Quando incontri il cliente di un collega, il primo lavoro non è vendere: è confermare che ha fatto bene a fidarsi. Prima rassicuri, poi eventualmente proponi.
Se il cliente si sente "venduto", la sensazione torna indietro fino al collega. E la fiducia dentro il capitolo si raffredda di un grado.
Promessa 4"Avrò la responsabilità di dare un seguito alle referenze che ricevo."
Ti arriva un nome? Lo chiami. Presto. E dici al collega com'è andata. Una referenza senza seguito è un regalo lasciato sul tavolo.
Il collega ti passa un contatto, tu non lo richiami, non fai sapere niente. La prossima volta quel nome lo dà a un altro. E fa bene.
Promessa 5"Adotterò un atteggiamento positivo e collaborativo verso i membri."
Presenza costante, disponibilità, energia buona. Gioisci quando un collega chiude, dai una mano quando è in difficoltà. La credibilità è anche "com'è stare al tavolo con te".
Quello che viene solo a prendere e mai a dare. Magari bravissimo nel suo, ma nessuno se lo ricorda nel momento in cui c'è da passare un nome.
Promessa 6"Mi comporterò nel pieno rispetto degli standard etici della mia professione."
Le regole della tua categoria vengono prima di tutto, anche prima di BNI. La competenza vera, fatta come si deve, è la base su cui poggia ogni referenza.
Un consiglio dato con leggerezza, una scorciatoia poco pulita: e da risorsa sei diventato un rischio per chiunque ti nomini.
E allora, perché tutto questo?
Quando un collega ti passa un nome non ti fa un favore: si prende un rischio. Mette in gioco la sua faccia, con una persona a cui tiene.
La credibilità è tutto ciò che abbassa quel rischio. Rispetti le 6 promesse? Sei una scommessa sicura. E su una scommessa sicura, puntano tutti.